
Orsù ciancio alle bande, è ora di darsi una svegliata lo so che siamo rimasti quattro gatti e che io posto ogni morte di papa ma veramente.. è ora di ripartire.
Feisbuc
La fondamentale causa della imminente dipartita di splinder e della conseguente cancellazione totale di tutti i post degli sfortunatissimi iscritti è la dilagante mania per Facebook, quindi siete avvisati fatevi un becappone dei post.
Nato per imitare l’abitudine che vige nei college americani di fotografare gli studenti e pubblicarne un album a fine anno diviso per anno accademico, Facebook ricalca quell’idea per creare una sorta di album virtuale mondiale diviso per istituto scolastico anno di diploma e così via. In realtà come la maggior parte delle diavolerie internettiane di oggi con l’andare del tempo la vocazione iniziale del mezzo è stata snaturata completamente per convergere naturalmente, come la maggior parte delle piattaforme aggregative di internet, allo scopo primario; la ricerca spasmodica di qualcuno da trombare.
Non potevo esimermi da creare un account su faccailibro io modello di quasi splendido quarantenne (quasi splendido o quasi quarantenne? Boh!) non tanto per trovare qualcuno con cui ballare il mambo orizzontale (si, vallo a raccontare a qualcun altro) ma soprattutto per attingere al barile dei ricordi e scovare vecchi amici e compagni di scuola.
L’interfaccia è user friendly come il ciclotrone di frascati, molto semplice da usare e solo vagamente istigativa ad un suicidio rapido e nemmeno indolore. Su Face book non si riesce a capire dove diavolo abbiano messo le varie opzioni e a parte utilissime funzioni tipo “invia una flebo ad un amico “ o “esprimi apprezzamento” (cosa diavolo dovrei apprezzare poi) che si trovano immediatamente tutto il resto è stato messo probabilmente sotto il tappeto del soggiorno, anche le cose più semplici come creare il proprio profilo è paragonabile alla compilazione del modello unico da parte di una persona che possiede due mani sinistre ma che non è mancina. Comunque superato lo scoglio iniziale anche grazie a diversi milligrammi di benzodiazepine e alla esecuzione in coro gospel del rosario delle bestemmie mi sono ritrovato sommerso da richieste di amicizia di gente che non vedevo da venti anni, ho pensato.. che bello! Gente che non vedo da venti anni, sarà meraviglioso ritrovarsi, discutere dei vecchi tempi e prendersi un po’ in giro. Poi mi sono soffermato a riflettere sul motivo per cui io non vedessi da venti anni quelle persone ed ho stilato una breve lista mentale:
1 Pigrizia? No.
2 Cambio di residenza? Neppure.
3 Mi hanno ciulato la bici? Neanche.
4 Trombato la donna? Nada.
5 Non me ne fregava un ciufolo allora e neppure adesso che sono passati venti anni di questo individuo e potrebbe tranquillamente andare a farsi impalare nel botsuana da una manica di indigeni botsuanesi rimpicciolitori di teste cannibali scuoiatori e costruttori di canoe con la pelle degli iscritti a face book? Bingo!!
In sostanza se sono passati venti anni e in questi quattro lustri non mi è punta vaghezza di richiamarli o contattarli ci sarà un perché no? Quindi tolto lo scopo originale e considerato che di trombare le affascinanti avventrici di face book non se ne parla neppure non mi rimane che l’opzione “invia flebo” che da sola vale comunque l’iscrizione a face book.






