
Era una notte buia e tempestosa.. no già questo era l’inizio che avevo destinato per il romanzo dell’orrore che volevo scrivere, quindi ricominciamo in maniera più appropriata.
Era la notte di natale, uno psicopatico obeso di centocinquanta chili con uno scarso gusto per l’abbigliamento si aggirava furtivo fra i tetti della città tentando di intasare con inutile ciarpame le canne fumarie dei condomini per indurre avvelenamenti da monossido di carbonio e derubare i malcapitati. Complice del ciccione vestito di rosso otto fratelli muratori precari albanesi di nome Comet, Dancer, Dasher, Prancer, Vixen, Donder, Blitzen, Cupid, i cui genitori avevano un evidente marcato senso dell’umorismo nella scelta del nome dei propri figli . I complici erano altresì necessari perché la ford taunus del ciccione aveva l’alternatore rotto e quindi si rendeva necessario un fugace avviamento a spinta del mezzo di trasporto, e visto che il ciccione pesava centocinquanta chili erano necessari almeno otto nerboruti individui avvezzi a far lavori di fatica per l’operazione.
Non era da tanto che il ciccione faceva squadra con gli albanesi, gli scorsi anni la banda era composta da soli due individui, il ciccione e la sua donna, una Rom anziana con la quale il ciccione nutriva una clandestina feticistica relazione sessuale geriatrica. La donna effettivamente non era un granchè era senza denti , con un grosso naso aquilino e un alito tipo fogna di calcutta, ma a lui piaceva lo stesso e la chiamava amorevolmente “ la mia befana”. Poi un bel giorno tutto finì, infatti l’adiposo barbuto scopri la donna vestita da britney spears intenta a chattare in web cam su di un sito di adolescenti, per lui gerontofilo convinto fu davvero troppo. Comunque era acqua passata, adesso faceva squadra con il clan degli albanesi, non che la cosa lo sfagiolasse molto ma la ford taunus era l’unico mezzo per una rapida fuga data la sua stazza, e di soldi per riparare l’alternatore manco l’ombra, e poi nessuno lo sapeva ma il ciccione aveva un debole per Blitzen, il più piccolo dei fratelli, quel diavoletto era veramente un mago con un piede di porco in mano, già se lo immaginava nella sua brillante carriera di rapinatore di portavalori.
Ma adesso era ora di lavorare lui era su quel freddo tetto e gli abitanti della casa imbolsiti da panettone e chiacchiere varie non avrebbero notato gli strani rumori provenienti dalla canna fumaria. Era un lavoretto relativamente semplice , si toglieva il comignolo e si tappava la canna fumaria con quello che capita, ogni tanto qualcuno ci rimaneva secco, ma che ci vuoi fare, si diceva il ciccione, sono gli incerti del mestiere, in fondo era il monossido a uccidere, mica lui.
Per Blitzen e il suo piede di porco fu un gioco da ragazzi aprire la prima casa. La porta cedette con un deciso crack e rapido come una saetta il ciccione si precipitò all’interno dell’appartamento arraffando oggetti alla rinfusa, ad un certo punto però una cosa però attiro la sua attenzione, una grossolana ombra vestita di rosso anchessa in piedi davanti al camino lo stava osservando attonito, mentre teneva un grosso pacco fra le mani.
Solo un pensiero attraversò la mente dei due prima che venissero colpiti dai dodici colpi del fucile a pompa del proprietario della casa.
“appena hai un idea buona, subito qualcuno te la frega”.
Un sereno e proficuo natale a tutti voi amici cari.






