giovedì, 22 marzo 2007 | in : la repubblica delle banane

 

Era un tipo interessante ma gli piacevano più i gambi delle margherite.”

Ormai è chiaro, il governo sta andando a puttane.
Purtroppo non si tratta di una colorita frase per definire una situazione di sfascio dell'esecutivo, no. Sta proprio andando a puttane.
Ma io sono un garantista, voglio credere che quello che cercava Sircana in una notte brava della torrida estate nient'altro fosse che un timido tentativo di provare ad “assumere nuove posizioni” per prepararsi a quello che forse l'aspettava con l'esecutivo di cui è ancora portavoce.
In un qualsiasi paese civile quest'uomo si sarebbe dimesso, o almeno avrebbe fatto un pubblico outing prima di venire sputtanato di brutto. In Italia no, non si dimette mai nessuno.Mai.
Malumori rimuginativi patriottici a parte mi sto rendendo conto che nella vita per essere un uomo di successo spesso devi dare il culo, e a quanto pare a volte anche saperlo prendere.
Insomma frequentare transessuali sta diventando necessario.
Prendete il rampollo della casa Agnelli per esempio, grande uomo lui, per diventare uno dei più grandi manager Italiani una mattina si è svegliato a mezzogiorno meno un quarto ( quel mattino era particolarmente presto ) ha ordinato ad un sarto (probabilmente un sarto transessuale ) di fare 3 magliette con sopra scritto “ Fiat “ e per questa idea geniale è diventato il manager del terzo millennio. Poi una notte lo hanno ritrovato spalmato su di un divano, impolverato di coca come un fornaio e in compagnia di un transessuale... oddio definirlo transessuale è azzardato, più che un transessuale somiglia a un tram. Comunque tutti i gusti sono gusti, c'è chi preferisce la topa e chi il tram.
Adesso è la volta di Sircana, fortunatamente non beccato con le mani nella marmellata, ma solo nel tentativo di svitare il tappo del barattolo ed è scoppiato il putiferio mediatico. Insomma tutto questo casino per un “puttan tour” avrà pensato lui.
Le foto parlano chiaro, il povero Sirchy stava proprio contrattando per le tariffe e i servizi con “Ugo” noto travesto Uruguayano e mentre l'ormone gli offuscava la vista non si è accorto del fotografo che gli si era praticamente seduto accanto e gli diceva: ”..sorrida, dica cheese...” Un bel primo piano di Sircana che si spenzola dal finestrino di destra per discutere con Ugo. Immagino il dialogo.

SIRCHY: Buonasera signorina/o ( la sbarra in tali casi è d'obbligo)

UGO: Abbello! ( transessuale miope)

SIRCHY: Mi chiedevo se si potrebbe considerare l'opportunità di operare una conversione verso un comune accordo volto alla reciproca comprensione tale da ottenere un risultato soddisfacente in ambiti molteplici, fisiologici e psicologici dalla mia parte, e strettamente economici dalla sua, abbiamo margini per intavolare una trattativa senza una eccessiva concertazione da ambo le parti in modo da raggiungere un accordo a larga maggioranza?

UGO: Sono trenta di bocca e sessanta scopare.

Lavorini @ 10:25 | commenti (13)(popup) | commenti (13)
lunedì, 19 marzo 2007 | in :

Chiedo scusa per la latitanza, come potete vedere lavorativamente parlando è un perioduccio.....

Lavorini @ 16:42 | commenti (17)(popup) | commenti (17)
venerdì, 09 marzo 2007 | in :
Aggiornamenti: Scuse ufficiali nisba!
 
Mah, ho letto e riletto i post, tutti quelli seguenti l’accaduto e confesso che per fugaci momenti ho persino percepito la sensazione che si parlasse di me, dell’accaduto, delle nostre discussioni “interposto post” ma queste sensazioni dopo accese diatribe sono probabili. Chi leggendo un libro , un racconto, un blog non ha mai avuto la sensazione che fosse stato scritto per lui, o che l’autore stesse parlando proprio a lui ? Quindi non so dirvi di preciso se ci sia stata risposta, e non so dirvi neppure se il fatto che dal suo blog sia stato tolto il tasto “commenti” sia una diretta conseguenza del mio post o solo conseguenza di una presa di coscienza di una ormai  matura misantropia.
Comunque una cosa è certa, discutere ci rende vivi. Esprimere le proprie opinioni ti accende il sangue nelle vene anche se, cito;” Passato il temporale forse poco resta di definito” credo che, nonostante i miei scazzi momentanei, dovuti anche al il mio mononeurone esplosivo carico ormai da troppo tempo di schifezze con le quali poco c’entravano i blog e i propri autori,  e nonostante alcune cose che continuo a pensare, il suo sia un “quotidiano” da leggere, d'altronde si sa.. tutte le grandi menti sono un po’ eccentriche. Vedrò di sopportare gli spigoli più aspri.
In sostanza, nonostante la soddisfazione inconscia che avrei ad essere un “furer” sono un cuore di burro e continuo a sperare che un giorno si deciderà a contattarmi direttamente per un chiarimento de visus, o via mail.
Quindiii…….
Si plachino gli animi, si spengano le polveri e si ricominci a occuparci di cose più importanti che queste cazzate.
 
Anche perché ho una gran voglia di tornar a scrivere minchiate!
Lavorini @ 09:56 | commenti (18)(popup) | commenti (18)
martedì, 06 marzo 2007 | in : svarioni, infervory
ControApologia di blogger.
 
Ora basta! Anzi ora Abbasta.
Mi sono rotto le palle di prendere mazzate e di porgere l’altra guancia in nome  di una civile convivenza democratica, in nome del fair play, in nome della mia bontà di uomo civile. Voglio cominciare ad essere intollerante, intollerantemente insensibile come gli altri , come chi non si cura minimamente di cercare di comprendere ciò che dici ma ascolta solo le voci cacofoniche della propria mente.
 Niente più autocritica d’ora in poi per me, io ho ragione e gli altri no, sarò un nazista in mezzo a un convento di monaci, sterminerò le idee dissonanti, le menti che si azzardano ad essere fuori dal mio coro e pure Magalli, così.. per sport.
A chi non piace questa mia nuova filosofia può andare a fanculo, ho detto fanculo.
D'altronde ci sono illustri esempi, “ personaggi” che aprono blog non preoccupandosi minimamente  del fatto che un blog sia un mezzo di comunicazione bidirezionale, e non monodirezionale. Certi individui gestiscono  le proprie pagine che dovrebbe essere  un terreno di  libero scambio di idee anziché come un blog come un giornale, un libro, una trasmissione radiofonica o televisiva, lo gestiscono in modo unidirezionale. Il blog non è la radio e neppure la TV il blog è un diario interattivo dove ognuno ha diritto ad esprimere la propria opinione su quello che  scrive l’autore,  e  l’autore di contro  ha il diritto/dovere di controbattere con la sua opinione alla luce di un dibattito aperto, bidirezionale e civile.  Il giorno che apri un blog in sostanza decidi di rendere pubblica una parte privata di te e di accettarne le conseguenze, le critiche e i consigli su quello che scrivi e su quello che sei. Il bottone “commenti” è li per questo, per dare la possibilità a chiunque di lasciare un commento su ciò che scrivi.  Se non vuoi questo, apriti un sito, non un blog, o togli la possibilità di lasciar commenti.
Non ne posso più di queste STAR, chiuse nella propria ottusa “illuminata” visione del mondo, convinte che nessuno possa ormai insegnargli più niente, convinti di essere superiori per intelletto, cultura, sensibilità e umanità. NON NE POSSO PIU’ ! non ne posso più di questa gente, davvero.
Allora se mi si tratta come un impiccione, esponendo i miei consigli e le mie sincere opinioni al pubblico ludibrio pilotando in modo demagogico le mie opinioni, forti della stima riposta dai propri interlocutori nel personaggio “Blogger star” e strumentalizzando ciò che scrivo, va a finire che  perdo quel poco di stima che mi è rimasta nei confronti del personaggio, gli tolgo tutti i link e smetto di leggerlo, ascoltarlo, pensarlo, viverlo.
 Tanto io campo benissimo anche non facendomi i cazzi degli altri… CHIARO?
 
Chi ha orecchie in-tenda, chi non ne ha in Roulotte.
 
Ora pretendo scuse ufficiali.
Lavorini @ 08:45 | commenti (28)(popup) | commenti (28)
venerdì, 02 marzo 2007 | in : ab qualcosa

Che bello lavorare per conto di una multinazionale...

Oggi, in occasione del "casual friday " sono arrivati i cappellini nuovi.

Il protagonista usa alcune particolari espressioni del viso e del corpo per manifestare la propria innegabile  sensualità:

  • Blue Steel, l'espressione che lo ha reso celebre. Caratterizzata da uno sguardo intenso, il sopracciglio sinistro alzato e le labbra pronunciate in avanti e serrate come per dare un bacio. È sostanzialmente identica alla Magnum, alla Ferrari e a Le Tigre.
  • Magnum, usata anche in Modeland, una trasmissione televisiva a carattere satirico sulla moda che va in onda su All Music. L'espressione non ha alcuna differenza con la precedente Blue Steel.
  • Ferrari, anch'essa uguale alle precedenti espressioni.
  • Le Tigre, vedi sopra.

Io e il Lomba abbiamo seriamente bisogno di ferie, aiutateci.

Lavorini @ 15:35 | commenti (10)(popup) | commenti (10)