martedì, 28 aprile 2009 | in : telefollie

 
Oggi riflettevo sulla oggettiva necessità di sterminare il popolo dei giornalisti tutto e già che ci siamo pure Magalli, così per sport.
Una così drastica e sanguinaria soluzione non  porterebbe sicuramente  ad un mondo migliore ma almeno riuscirei a vivere i  decenni che mi restano in maniera più serena e senza dovermi preoccupare di eventi catastrofici che in nessun modo potrei evitare.
Ad esempio perché preoccuparsi di un terremoto devastante quando comunque tutti i costruttori italiani hanno deciso di costruire le case con i kit della playmobil utilizzando per il calcestruzzo anzichè malta bastarda lo “slaim vermi”? E poi se si chiama bastarda la malta ci sarà un motivo no? Meglio non usarla avranno pensato! Divagazioni cinefile a parte, la riflessione che infesta il mio piccolo e inerme cervello è : dovrò preoccuparmi fra un paio di anni di una possibile pandemia di “ unghia incarnita del toporagno”?
 
Nel marzo del 2001 il mondo venne sconvolto da quella che doveva essere la più grossa emergenza sanitaria del decennio:  la “BSE”, ovvero la sindrome della mucca pazza.  Dopo empirici tentativi di psicoterapie di gruppo  coi vitelli si decise di bandire la bistecca alla fiorentina per scongiurare il rischio di un contagio di massa, ma la enorme sega mentale giornalistica era già partita e come una valanga niente avrebbe potuto fermarla.  Per mesi ci hanno tartassato con il PRIONE.. ve lo ricordate il PRIONE? Il prione, già,  questo piccolo bastardo si annidava ovunque pronto a liquefarti il cervello,  tu ti volevi fare un carpaccio con la rucola,  ma no! Ecco in agguato il PRIONE o meglio, il giornalista che ti parlava continuamente del PRIONE e ti  faceva sentire un pazzo incosciente se solo guardavi il banco frigo della coop.
 
Due anni dopo c’è stata la SARS, ve la ricordate la SARS?? A causa di psicosi attivate da deliri mediatici di giornalisti pareva di essere nel telefilm E.R. medici in prima linea. Tutti avevano la mascherina, tutti. Una volta nel 2004 ho incontrato per strada uno che non ce l’aveva e mi sono spaventato a morte, erano mesi che non vedevo un naso!
 
Nel 2006 è stata la volta della “INFLUENZA AVIARIA”  questa volta i cari giornalisti ci andarono un po’ troppo pesante e a causa della loro incauta propensione per la notizia catastrofica fecero fallire decine di allevatori di pollame. E allora per rimediare, giornalisti impazziti che mangiavano polli in diretta, direttori di giornale che limonavano con tacchini, amplessi carnali senza profilattico  con struzzi, tutto pur di dimostrare che il volatile era una specie sicura.
 
La moda mediatica del momento , dato che il terremoto in Abruzzo iniziava a non tirare più si chiama “INFLUENZA SUINA”,  che più che una malattia sembra il mio stato  sessuale permanente. Questa volta  ci assicurano che è una cosa seria ed io ho già pronte scorte di maalox per la gastrite da ansia.
Una cosa seria, molto seria, sono morte già 130 persone, ma se facciamo la somma di tutte le vittime di tutte le presunte pandemie che ci hanno così precocemente ed efficientemente annunciato  negli ultimi dieci anni ci accorgiamo che non raggiungono le vittime di una influenza comune in un anno.
Tanto per citare un dato ad esempio nel mondo in un anno muoiono due milioni di persone solo per la dissenteria http://www.internationalia.net/2009/03/11/due-milioni-lanno-le-vittime-della-dissenteria/ .
Fortunatamente non c’è da preoccuparsi  perché  una nota casa farmaceutica ha pronte  QUATTRO MILIONI di dosi dell’antivirale efficace per l’influenza suina (che guarda caso è lo stesso della influenza aviaria), molto casualmente le aveva lì, sembra che fossero avanzate dall' ultima pandemia di “giradito del procione”.
Lavorini @ 21:16 | commenti (10)(popup) | commenti (10)
giovedì, 12 febbraio 2009 | in : recensioni, dura la vita

Orsù ciancio alle bande, è ora di darsi una svegliata lo so che siamo rimasti quattro gatti e che io posto ogni morte di papa ma veramente.. è ora di ripartire.
 
Feisbuc
La fondamentale causa della imminente dipartita di splinder e della conseguente cancellazione totale di tutti i post degli sfortunatissimi iscritti è la dilagante mania per Facebook, quindi siete avvisati fatevi un becappone dei post.
 
Nato per imitare l’abitudine che vige nei  college americani  di fotografare gli studenti e pubblicarne un album a fine anno diviso per anno accademico, Facebook ricalca quell’idea per creare una sorta di album virtuale mondiale  diviso per istituto scolastico anno di diploma e così via. In realtà come la maggior parte delle diavolerie internettiane di oggi con l’andare del tempo la vocazione iniziale del mezzo è stata snaturata completamente per convergere naturalmente, come la maggior parte delle piattaforme aggregative di internet, allo scopo primario; la ricerca spasmodica di qualcuno da trombare.
Non potevo esimermi da creare un account su faccailibro io modello  di quasi splendido quarantenne (quasi splendido o quasi quarantenne? Boh!) non tanto per trovare qualcuno con cui ballare il mambo orizzontale (si, vallo a raccontare a qualcun altro) ma soprattutto per attingere al barile dei ricordi e scovare vecchi amici e compagni di scuola.
L’interfaccia è user friendly come il ciclotrone di frascati, molto semplice da usare e solo vagamente istigativa ad un suicidio rapido   e nemmeno indolore. Su Face book non si riesce a capire dove diavolo abbiano messo le varie opzioni e a parte utilissime funzioni tipo “invia una flebo ad un amico “ o “esprimi apprezzamento” (cosa diavolo dovrei apprezzare poi) che si trovano immediatamente tutto il resto è stato messo probabilmente sotto il tappeto del soggiorno, anche le cose più semplici come creare il proprio profilo è paragonabile alla compilazione del modello unico da parte di una persona che possiede due mani sinistre ma che non è mancina. Comunque superato lo scoglio iniziale anche grazie a diversi milligrammi di benzodiazepine e alla esecuzione in coro gospel del rosario delle bestemmie mi sono ritrovato sommerso da richieste di amicizia di gente che non vedevo da venti anni, ho pensato.. che bello! Gente che non vedo da venti anni, sarà meraviglioso ritrovarsi, discutere dei vecchi tempi e prendersi un po’ in giro. Poi mi sono soffermato a riflettere sul motivo per cui io non vedessi da venti anni quelle persone ed ho stilato una breve lista mentale:
 
1             Pigrizia?              No.
 
2             Cambio di residenza?   Neppure.
 
3             Mi hanno ciulato la bici?             Neanche.
 
4             Trombato la donna?                      Nada.
 
5             Non me ne fregava un ciufolo allora e neppure adesso che sono passati venti anni di questo individuo e potrebbe tranquillamente andare a farsi impalare nel botsuana da una manica di indigeni botsuanesi rimpicciolitori di teste cannibali scuoiatori e costruttori di canoe con la pelle degli iscritti a face book?                           Bingo!!
 
In sostanza se sono passati venti anni e in questi quattro lustri non mi è punta vaghezza di richiamarli o contattarli ci sarà un perché no? Quindi tolto lo scopo originale e considerato che di trombare le affascinanti avventrici di face book non se ne parla neppure non mi rimane che l’opzione “invia flebo” che da sola vale comunque l’iscrizione a face book.
 
Lavorini @ 00:18 | commenti (36)(popup) | commenti (36)
mercoledì, 24 dicembre 2008 | in : ab qualcosa, dura la vita

Era una notte buia e tempestosa.. no già questo era l’inizio che avevo destinato per il romanzo dell’orrore che volevo scrivere, quindi ricominciamo in maniera più appropriata.
Era la notte di natale, uno psicopatico obeso di centocinquanta chili con uno scarso gusto per l’abbigliamento si aggirava furtivo fra i tetti della città tentando di intasare con inutile ciarpame le canne fumarie dei condomini per indurre avvelenamenti da monossido di carbonio e derubare i malcapitati. Complice del ciccione vestito di rosso otto fratelli muratori precari albanesi di nome Comet, Dancer, Dasher, Prancer, Vixen, Donder, Blitzen, Cupid, i  cui genitori  avevano un evidente  marcato senso dell’umorismo nella  scelta del nome dei propri figli . I complici erano altresì necessari perché la ford  taunus del ciccione aveva l’alternatore rotto e quindi si rendeva necessario un fugace avviamento a spinta del mezzo di trasporto, e visto che il ciccione pesava centocinquanta chili erano necessari almeno otto nerboruti individui avvezzi a far lavori di fatica per l’operazione.
Non era da tanto che il ciccione faceva squadra con gli albanesi, gli scorsi anni la banda era composta da soli due individui, il ciccione  e la sua donna, una Rom  anziana con la quale il ciccione nutriva una clandestina feticistica relazione sessuale geriatrica. La donna effettivamente non era un granchè era senza denti , con un grosso naso aquilino e un alito tipo fogna di calcutta, ma a lui piaceva lo stesso e la chiamava amorevolmente “ la mia befana”. Poi un bel giorno tutto finì, infatti l’adiposo barbuto scopri la donna vestita da  britney spears intenta a chattare in web cam su di un sito di adolescenti, per lui gerontofilo convinto fu davvero troppo. Comunque era acqua passata, adesso faceva squadra con il clan degli albanesi,  non che la cosa lo sfagiolasse molto ma la ford taunus era l’unico mezzo per una rapida fuga data la sua stazza, e di soldi per riparare l’alternatore manco l’ombra, e poi nessuno lo sapeva ma il ciccione  aveva un debole per  Blitzen, il più piccolo dei fratelli, quel diavoletto era veramente un mago con un piede di porco in mano, già se lo immaginava nella sua brillante carriera di rapinatore di portavalori.
Ma adesso era ora di lavorare lui era su quel freddo tetto e gli abitanti della casa imbolsiti da panettone e chiacchiere varie non avrebbero notato gli strani rumori provenienti dalla canna fumaria. Era un lavoretto relativamente semplice , si toglieva il comignolo e si tappava la canna fumaria  con quello che capita, ogni tanto qualcuno ci rimaneva secco, ma che ci vuoi fare, si diceva il ciccione, sono gli incerti del mestiere, in fondo era il monossido a uccidere, mica lui.
Per Blitzen e il suo piede di porco fu un gioco da ragazzi aprire la prima casa. La porta cedette con un deciso crack e rapido come una saetta il ciccione si precipitò all’interno dell’appartamento arraffando oggetti alla rinfusa, ad un certo punto però una cosa però attiro la sua attenzione, una grossolana ombra vestita di rosso anchessa   in piedi davanti al camino lo stava osservando attonito,  mentre teneva un grosso pacco fra le mani.
Solo un pensiero attraversò  la mente dei  due prima che venissero colpiti dai dodici colpi del fucile a pompa del proprietario della casa.
 “appena hai un idea buona, subito qualcuno te la frega”.
 
Un sereno e proficuo natale a tutti voi amici cari.
Lavorini @ 20:07 | commenti (23)(popup) | commenti (23)
venerdì, 17 ottobre 2008 | in : infervory, babbi sullorlo di una crisi

In Italia non si fanno più figli, praticamente per poter mantenere un decente incremento demografico importiamo pure quelli dai paesi in via di sviluppo. I più grandi sociologi italiani si lambiccano il cervello in cerca di risposte a questo dilagante fenomeno, queste menti eccelse ci propinano spiegazioni profonde come un  crescente egoismo occidentale che offusca la naturale visione della vita facendoci rinunciare a notti insonni  cambi di pannolino e poppate. Secondo loro fondamentalmente siamo egoisti, non vogliamo rinunciare alla nostra indipendenza e agli aperitivi con gli amici. Tutto verissimo, tutto giustissimo, tutto meravigliosamente limpido nella sua disarmante verità, insomma tutto vero per il telefilm Beverly Hils 90210 un po’ meno per noi su questo pianeta.
Ho un figlio, lo sapete, vi ho abbondantemente massacrato le gonadi con la descrizione di come è cambiata la mia vita, è la gioia più grande che un individuo possa provare, vivo anche solo per sentirlo respirare, sono capace di stare ore a guardarlo dormire e a chiedermi come sia possibile una tale meraviglia, vorrei averne altri, due, tre, cinque, insomma vorrei un asilo nido di piccole pesti ululanti che mi si arrampicano addosso, non mi spaventa non dormire, non mi spaventa non poter uscire la sera, non mi spaventa dover adattare le mie esigenze a lui è lui la mia esigenza, vederlo vivere felicemente è la mia unica esigenza, mi spaventa solo una cosa: non potergli dare. Non potergli dare un bene materiale, il mio tempo libero, il mio affetto,  la mia stessa vita quando me la chiederà o ne avrà bisogno. Sono un pazzo lo so, lo sono diventato quando ho visto la prima volta la sua faccia sporca e violacea, ma faccio parte di un esercito di pazzi, dieci cento mille, milioni di pazzi che non chiedono altro dalla vita che poter vivere liberamente la propria pazzia, fateci vivere questa pazzia vi prego dateci la possibilità.
Non è possibile, vi chiedo come sia possibile che un asili nido STATALE chieda 383 al mese euro pasti esclusi per poter tenere un bimbo fino alle 15,30 senza tenere conto che  già solo il pensiero di non poterlo avere accanto tutto il giorno ti fa esplodere il cuore e se poi per farlo devi pure spendere simili cifre inizi a meditare fortemente quanto segue:
Retta asilo nido mio figlio 383 euro, con mastercard..
Stipendio part-time 800 euro, con mastercard.
Non lavorare per 417 euro al mese ma stare col proprio figlio non ha prezzo…
 
E pane e cipolla sia…
Lavorini @ 20:03 | commenti (34)(popup) | commenti (34)
venerdì, 10 ottobre 2008 | in : dura la vita, la repubblica delle banane

La definiscono la maggiore crisi economica dal millenovecentoventinove ad oggi  e il panico ormai si diffonde.  Eppure  qualche timido segnale lo avevamo avuto , segnali difficili da decifrare anche  dopo lunghe attente analisi da parte dei maggiori osservatori economici, ma i segnali li avevamo avuti.  Alcune stranezze avrebbero dovuto insospettirci,   tipo:  l’incrementarsi dei bunjee jumping dal ventiseiesimo piano dei grattaceli di wall street  senza elastico , la mensa della caritas che pullulava di amministratori dell’unicredit  che tentavano di rubare i panini agli orfani in fila per la zuppa, il finanziere Geronzi  in lista per l’isola dei famosi.  Insomma si trattava di  timidi e quasi incomprensibili segnali , ma diavolo, Ci avevano avvisato ! Nel 1929 non è stato così, la diffusione delle informazioni non era così capillare,  la crisi piombò sul mercato inaspettatamente, facendo innumerevoli vittime.  
Il vantaggio principale della crisi del 1929 è che è stata nel 1929 ed adesso essenzialmente non ce ne frega più un tubo poiché maggior parte dei finanzieri di allora sono morti e  il costo delle mie lamette da barba  è modestamente influenzato dalla crisi delle acciaierie svedesi del 1929. Quindi possiamo stare tranquilli, ai nostri nipoti non gli fregherà un bel niente del crack dell’unicredit e dello spatasciarsi dei manager dal ventiduesimo piano,  anche se  è a noi che adesso  tocca ripulire il marciapiede dal fetidi resti di manager. Le previsioni meteo purtroppo non sono rassicuranti, ci garantiscono abbondanti e diffuse precipitazioni di manager incravattati per tutto il 2009 sulla penisola  e la cosa diviene preoccupante a meno che tu non sia titolare di un impresa di pompe funebri.  Per parlare della crisi economico finanziaria si è scomodato perfino il Papa che a gran voce ci ha ricordato che “i soldi sono nulla”, in una visone cosmo centrica globale discorso giustissimo  e che apprezzo, una verità che tende a riportarci verso il  significato dei beni terreni,  posizione che condivide anche il pizzicagnolo all’angolo della mia via che però  nonostante tutto il suo apprezzamento per la mia visione filosofica della vita ha minacciato di farmi ad etti se non pagavo il conto dello spicchio di pecorino appena acquistato.
In sostanza, qualora le mie azioni della fabbrica di tagliaunghie cinesi non risalgano velocemente penso che opterò per aggiungermi al parco e modesto convivio del munifico papa benedetto XVI. per ricordargli che i tagliaunghie non sono tutto nella vita, ma per campare bisogna magnà.
Lavorini @ 21:07 | commenti (13)(popup) | commenti (13)
lunedì, 29 settembre 2008 | in :

Perchè non sono nato in Giappone, perchè?

Lavorini @ 19:27 | commenti (20)(popup) | commenti (20)
martedì, 23 settembre 2008 | in : ab qualcosa

Come potete evincere dall’immagine sovrastante un pò di tempo fa dietro richiesta di una amica giramondo  mi sono registrato su WAYN (Where Are You Now), si tratta di un sito comunity che ti informa su quando gli iscritti si trovano nella tua nazione.
In sostanza un sito ottimo per fare nuove amicizie da tutto il mondo e avere utilissime informazioni su iniziative a cui disgraziatamente a meno che tu non sia un pilota dell’Alitalia o Flash Gordon non potrai mai partecipare. Per me che ultimamente il viaggio più lungo che faccio è quello dal posto di lavoro al bar il mattino per la colazione, si tratta di amicizie indispensabili alle quali ho pensato bene di rispondere coerentemente con il mio stato di stanziale abitante del Granducato di toscana.
A chi risultasse ostica la comprensione delle mie risposte è disponibile download di questo Vohabolario, che comunque consiglio vivamente a tutti  Fiorentini e non.
 
Seguono le mie risposte ai messaggi dei disgraziati che si sono imbattuti in me preceduti da breve spiegazione.
 
 
Questa è la risposta al primo messaggio che mi inviarono, all’inizio ero un po’ disorientato sul da farsi..
 
CHIIIEEEE? NDOEEEE??
 
BONA UGHI!
 
 
--------------------------------------------------------------------------------
-Original Message
--------------------------------------------------------------------------------
-
Hey,
Hope you're well - just wanted to catch up and say hi! I've been so busy replying to messages on the site that I got a little behind and I'm now just trying to catch up
 
I've had loads of cool messages from members and somehow have managed to make friends in most of the countries represented by WAYN! One member even invited me to join him on a family holiday to the Seychelles.. nice! Love meeting new people!
Anyway, I have important news about updates to interaction. WAYN has improved your account options to the point where members now have complete control over who can contact them and what they want to hear about! Not only can you now decide who you receive emails from (friends only, m/f, age group, everyone etc) but you can also set your interaction options to make sure you get rid of all unwanted emails – this has been really useful for a lot of members so I thought I'd share the tip!
To update all your settings go to "Interaction Options" on the Account tab and also "Alerts" from the main Mail heading.
Hope you will find this useful – drop me a line if I can be of any more help
Bye for now
 
Carly
 
 
 
In questa occasione la ragazza era particolarmente carina…
 
Mah,senti a me tu mi  pari una bella topa, io una pigiatina te la darei.
bonacisi.
 
--------------------------------------------------------------------------------
-Original Message
--------------------------------------------------------------------------------
-
Hi Leonardo
I'm Anna and I'm new to the WAYN team. If you need any help on site you can message me and I will try my best to help! As its Valentine's day just around the corner I also thought you'd want to know that WAYN have introduced a cool Valentines balloon messaging tool and we thought you may like to check it out?
To create and send your balloon to someone special (if not me!) then click here!
Have a GREAT Valentines Day with plenty of cards, flowers and balloons and hopefully I shall see you on line soon!
Anna
Ps. If you don't know who to send a Valentine's message to yet, then check out who's online now!
 
 
 
Talvolta mi invitano a condividere esperienze multimediali..
 
 Meraviglia delle meraviglie! Mi pà millanni di venille a vedere guarda!
 
--------------------------------------------------------------------------------
-Original Message
--------------------------------------------------------------------------------
-
Hi Leonardo
Hope you had a good weekend?
I thought you might like to check out some the funniest travel photos that some of our members have sent us so far, for the competition we launched in our newsletter last month. A big thank you to all of those of you who have sent their pictures! Some are funny, some are very artistic, and others are crazy
key=15342963&file type=P&location_key=0&folder=176968&tm=&thumbspage=1'>You can visit the funniest travel photo album here.
We will be announcing the winner of the competition in our next newsletter towards the end of this month
 
 
 
Entusiasmanti iniziative benefiche…
 
sieee! davvero ? mettiti i carzini di spugna allora!
 
bonacisi.
--------------------------------------------------------------------------------
-Original Message
--------------------------------------------------------------------------------
-
Hi Leonardo,
I’m running the London Marathon this year with other members of the WAYN team (Carly and Matt) and it isn’t long until we make the back-breaking 26.2 mile (42.2km!) commitment in aid of a good cause! The charities we’re supporting are well worth the effort and the support on the day will hopefully cheer us all through the pain! Check out the team’s training progress on i" style="color:blue;text-decoration:underline;">my profile.
How about you? It would be great to hear some of your experiences (or sacrifices!) in aid of a good cause. If you have any good stories to share then key=1388&ref_id=Y" style="color:blue;text-decoration:underline;">email me - I’ll be checking my inbox regularly and if your contribution is the best one, WAYN will donate $500 to a charity of your choice and potentially feature your story in next months’ newsletter!
 
 
 
Sono sempre felice quando mi portano a conoscenza di nuove funzionalità del sito…
 
sie! bada ganzo, lo sai icchè? un sapevo come fà a campà senza sapello.
 
bona uga!
 
--------------------------------------------------------------------------------
-Original Message
--------------------------------------------------------------------------------
-
Hey Leonardo
Hope you are well!
This month, one of our WAYN members, buddy, sent us his own video interpretation of “Where Are You Now” as he explored some far-flung destinations, and we thought it was amazing!
Check out his video here and find out more about buddy by visiting his profile.
  
 
 
Entusiastiche partecipazioni a stimolanti sport..
 
siee, davvero ma cchellè a ufo? Perché io unnò quattrini.
bona ugo!
 
--------------------------------------------------------------------------------
-Original Message
--------------------------------------------------------------------------------
-
Hey Leonardo!
This weekend, the Mongol Rally launched from London Hyde Park, where the WAYN team was there to wave them off and view the oddest spectacle for charity we've ever seen!
The Mongol Rally involves teams in sub 1-litre engine vehicles travelling from London, all the way to Mongolia! 200 cars, driven by teams from 23 countries (in fancy dress), setting off on a journey of up t10,000 miles through 15 countries in cars they swapped for a bag of crisps (literally!), including an ambulance and a 1966 red double-decker bus.
All the teams have raised at least £1000 for charity and the total is expected to be £300,000! WAYN.com are main sponsors for the event and were taking pictures of the teams prior to them setting off on their crazy mission!
- To find out more about the Mongol Rally and view the pictures, click here.
- To take part yourself in 2009, enter our competition to win your guaranteed place!
 
Enjoy tracking their progress!
Lavorini @ 21:25 | commenti (12)(popup) | commenti (12)
giovedì, 04 settembre 2008 | in :
Dovevo cambiare qualcosa.. dovevo.  
Il rientro dalle ferie  è stato abbastanza traumatico, le tre settimane di sogni e convinzioni sui necessari cambiamenti strutturali alla mia vita si sono sciolti come neve al sole in un cocente mattino lavorativo del primo settembre, tanto è bastato a disgregare i miei progetti futuri e  ripiombato nella banalità della mia fantozziana esistenza tutto è tornato come prima.
Quindi, dato che non posso cambiare pianeta, stato, città o condominio e che necessariamente sento l’esigenza di cambiare qualcosa nella mia vita mi sono deciso. Cambio il template!  A voi l’ardua sentenza, a me pare bellissimo, non trovate?
 
Ahhh! P.s.
Grazie a tutti quelli che nonostante la mia latitanza hanno il buon cuore di lasciarmi un commentino, grazie, di cuore.
Lavorini @ 01:08 | commenti (25)(popup) | commenti (25)
sabato, 09 agosto 2008 | in : ab qualcosa

Buone ferie a tutti, scappo per tre settimane, vi lascio in compagnia di  un pensiero positivo...


Un sant'uomo ebbe un giorno da conversare con Dio e gli  chiese: Signore, mi piacerebbe sapere come sono il Paradiso e  l'Inferno. Dio condusse il sant'uomo verso due porte. Aprì una delle  due e gli permise di guardare all'interno. Al centro della stanza, c'era una grandissima tavola rotonda. Al centro della tavola, si trovava un grandissimo recipiente  contenente cibo dal profumo delizioso. Il sant'uomo sentì  l'acquolina in bocca. Le persone sedute attorno al tavolo erano  magre, dall'aspetto livido e malato. Avevano tutti l'aria affamata. Avevano dei cucchiai dai manici lunghissimi,  attaccati alle loro braccia. Tutti potevano raggiungere il piatto di  cibo e raccoglierne un po', ma poiché il manico del cucchiaio era più  lungo del loro braccio, non potevano accostare il cibo alla bocca. Ilsant'uomo  tremò alla vista della loro miseria e delle loro sofferenze. Dio  disse: Hai appena visto l'Inferno. Dio e l'uomo si diressero verso la  seconda porta. Dio l'aprì. La scena che l'uomo vide era identica alla precedente.  C'era la grande tavola rotonda, il recipiente colmo di cibo delizioso  che gli fece ancora venire l'acquolina. Le persone intorno alla tavola  avevano anch'esse i cucchiai dai lunghi manici. Questa volta, però, le persone erano ben  nutrite e felici e conversavano tra di loro sorridendo. Il sant'uomo  disse a Dio:-Non capisco!- E' semplice, rispose Dio, dipende solo da  un'abilità. Essi hanno appreso a nutrirsi gli uni gli altri mentre gli altri non  pensano che a loro stessi.

Buone vacanze!! 

Lavorini @ 03:21 | commenti (7)(popup) | commenti (7)
giovedì, 24 luglio 2008 | in : dura la vita, cera una volta

Ahhh! bella Soffiano, quando vivevo in questa zona,  al tempo dei dinosauri, come già accennato in precedenza, era una quartiere normalmente popolare, occupato per la maggior parte da una  borghesia media che mandava i propri figli a giocar in strada e faceva la spesa alla coop. Adesso la popolazione è divisa fra i pochi anziani rimasti con annessa badante clandestina e i nuovi inquilini, boriosi individui che credono di essersi elevati ad un livello superiore salendo sul proprio portafogli gonfio e  da quell’altezza  guardano tutto ciò che li circonda con regale distacco.
In questo stupendo clima di umana solidarietà è incastonato come una perla l’unico minimarket  del quartiere, un piccolo supermercato dove un etto di cotto ha il prezzo di un collier di Tiffany, il minimarket esercita il suo monopolio indiscusso di distribuzione di alimentari, infatti l’abitante medio di soffiano i propri acquisti li fa in centro o se proprio è obbligato, cercando di attirare meno l’attenzione possibile onde evitare di passare per proletario, al supermercato de Beers (un diamante è per sempre, soprattutto le rate) acquistando rigorosamente solo prodotti di marca.
Sempre nel giurassico, quando io vivevo a soffiano, il direttore del minimarket era il prototipo del direttore anni 70, un signore di mezza età con i basettoni lunghi e i capelli canuti  ben curati, con un sigarino che penzolava dall’angolo destro della bocca il bravuomo era  costantemente indaffarato a far tornare i conti degli esigui (allora ) incassi  e a rimpinguare gli scaffali di scatolette di simmental . Rapido come un furetto   si destreggiava ormai  da decenni  fra gli scaffali del negozio, suo Habitat principale, scaffali fra  cui viveva perlomeno ventisei ore al giorno. Fantastica era la sua auto, una Mercedes pagoda del ventennio precedente, non che il mezzo gli servisse poiché viveva praticamente in negozio, ma era il suo status ad imporlo, un direttore doveva avere necessariamente  un’ auto da direttore.
 
Erano i bei tempi andati,  Il direttore attuale è un ragazzotto rampante di età indefinita, forse sulla quarantina.  Il funesto individuo abbigliato come un ventitreenne imbecille, con i suoi jeans di cavalli e la cintura di cammelli,  di una carnagione  di color simile al brasato al barolo che faccio io, arriva in negozio normalmente  mai prima delle 10:00, arriva  con la sua mini auto SMERD con una velocità che “pare abbia appena fatto una rapina” e parcheggiando l’auto  trasversalmente al posto per  handicappati fa una fugace visita al negozio per poi catapultarsi immediatamente alla vicina pasticceria di cui ho già parlato in passato.
Occupazione principale del direttore, a parte farsi dei nuovi tatuaggi ogni semestre è trombarsi ripetutamente tutte le avvenenti casalinghe della zona, infatti cosa c’è di meglio di una sveltina mentre si scende a far la spesa? L’uovo di colombo! La quadratura del cerchio! Insomma, l’uomo giusto nel posto giusto.  La pasticceria George è il suo terreno di caccia preferito, mentre è seduto al tavolino all’aperto con il suo sguardo felino squadra ogni cinquantenne  bionda popputa botulinizzata  e facendo una rigorosa cernita fra quelle già timbrate e quelle da timbrare, si concede in amabili convenevoli e virili disquisizioni sulla qualità delle sue prestazioni sessuali.  Le piacenti di mezza età sciamano intorno al novello gigolò, il fuco dell’alveare, l’unico che può riaccendere un minimo di passione in quei corpi smunti da diete ipocaloriche e ormai appassiti. Naturalmente la direzione del supermercato si può più paragonare ad un hobbie  che ad un lavoro,  dato che la sua occupazione principale è quella del gigolò tibratore di tardone, d'altronde come dargli torto? Come impiego è molto più remunerativo e , anche se è un lavoro duro, qualcuno deve pur farlo.  La sua funzione ha quasi una valenza sociale, senza di lui sicuramente nel quartiere ci sarebbero molte più casalinghe insoddisfatte sessualmente e depresse e probabilmente pure un maggior numero di divorzi. Insomma lo si può definire un assistente sociale della Minchia, un volontario ristoratore di patonze,  un ascoltatore con orientamento psicoanalitico del clitoride.
 Nonostante la sua importante funzione sociale che comprendo e ritengo fondamentale per il mantenimento dell’equilibrio psicologico dell’ odierna  tipica coppia media  abitante di  soffiano non posso far a meno di  rimpiangere il buon vecchio direttore, fautore del bel tempo andato, e  sperare di
 rivedere la   sua Mercedes  pagoda parcheggiata sotto il supermarket,  e il  suo faccione paonazzo mentre riempie gli scaffali del negozio  con  scatolette di  simmental.

Lavorini @ 01:16 | commenti (21)(popup) | commenti (21)